Un Weekend in Belgio # Parte 2

Backpacking in Belgio: un giorno a Gent. Che cosa vale la pena vedere e dove mangiare? Come è stata la mia esperienza?

Qualche weekend fa sono andata in Belgio, nello specifico a Gent, Bruges e Oostende. Uno dei lati positivi dell’Olanda, infatti, è che le distanze si accorciano e si può girare molto anche il Belgio e volendo Germania e Francia.
Come sempre ho optato per il low-cost. per cui ho preso Flixbus da Amsterdam (la fermata è Sloterdijk) e sono arrivata in serata a Gent. Un consiglio: controllate sempre dove si trova la fermata di flixbus, se volete evitare di girare come me per dieci minuti buoni, tutte le info sono sul loro sito.
La città mi è piaciuta molto, dalla stazione di Gent Dampoort si può arrivare tranquillamente a piedi in centro e la città si visita tranquillamente camminando.

gent

Il De Duelle Griet

La sera ho deciso di provare il famoso bar De Duelle Griet. Se siete appassionati di birra è il posto che fa per voi perché ce ne sono circa 500 tipi diversi. Se prendete la versione maxi, vi verrà servita in un bicchiere molto particolare e costoso. Per evitare “furti”,  chiedono un deposito particolare: una scarpa. Dato che io non ho preso quella, non so se si tratti di un’usanza antica o se lo facciano ancora oggi.
L’atmosfera è molto carina, c’è anche un piccolo caminetto e il locale merita secondo me. Attenzione perché accettano solo contanti, un piccolo problema perchè in Olanda io sono abituata ad usare sempre la carta.
La giuda il giorno dopo ci ha spiegato che, per spendere poco basta ordinare “la birra del mese”. Molti bar, infatti, fanno queste promozioni. In Olanda, tra l’altro non esiste niente del genere, neanche il 2×1 o un orario specifico in cui si beve a meno.

La mattinata al Groentenmarkt

La mattina ho fatto un primo giro per la città, che secondo me merita una visita, in particolare una passeggiata lungo i canali. Per pranzo ho scelto di rimanere su Groentenmarkt, una antica piazza commerciale. Qui si possono assaggiare i famosi cuberdon, gelatine di gomma originariamente utilizzate per far prendere lo sciroppo ai bambini. Hanno un gusto molto particolare, quindi vi suggerirei di assaggiarne uno prima. A me, per esempio, non sono piaciuti.

Gent

Il free walking tour

Al pomeriggio ho deciso di partecipare al Free Walking Tour. Il concetto è molto semplice: ci sono delle guide che organizzano in maniera autogestita un giro a piedi della città della durata di una-due ore. Funziona ad offerta libera, per cui è possibile pagare quanto ritenuto giusto. Lo fanno in molte città ed è sempre un bel modo per farsi un’idea generale e conoscere la storia del posto.

Ho scoperto che:

Gent, sul fiume Leile, è il capoluogo delle Fiandre che si è arricchita soprattutto grazie al commercio tessile. Nella piazza principale c’è la statua di Jacob van Artevelde, il saggio di Gent . Lui è il responsabile della rivolta dei tessitori contro Luigi I di Fiandra che appoggiando i francesi aveva causato un’interruzione delle esportazioni in Inghilterra. Attualmente è la città universitaria più grande del Belgio.

Ho visitato:

Questo tour mi ha dato la possibilità di vedere i principali monumenti della città e scoprire molti aneddoti interessanti, in particolare:

Ponte di Sint – Michielsburg

Il tour è iniziato qui, dove è possibile vedere tutto il centro storico della città di Gent e la chiesa di San Michele, con la torre mai completata per una questione di mancanza di fondi.

Belfort

La torre della città, patrimonio mondiale dell’UNESCO per il suo carillon di 53 campane. Queste servivano per dare l’allarme o per festeggiare particolari ricorrenze. A Gent si ha proprio l’impressione di essere ancora in quell’epoca durante la quale se le campane suonavano si usciva di casa.

Sint-Baafskathedraal

Consiglio di salire per vedere la città dall’alto. Di fianco si trova la Cattedrale, Sint- Baafskathedraal. All’interno il Polittico dell’Agnello Mistico di Jan van Eyck (quest’ultimo a pagamento, a meno che non siate fortunati come me e decidano di farvi entrare gratuitamente). Attualmente è anche presente lo scheletro di una balena.
Lì vicino potrete cercare il Mammelokker, una statua con un vecchio costretto a morire di fame ma tenuto in vita dalla figlia che lo ha allattato. Una storia a mio parere molto macabra

Metselaarshuis

La facciata di questo edificio, una volta sede della corporazione dei muratori, presenta dei diavoli che danzano, molto suggestivi.

Gentse Stadshal

Questa è una costruzione recente nel centro di Gent, parte di un progetto per rivalutare le pubbliche piazze, inaugurato di recente e sicuramente particolare e di dubbia integrazione con il resto della città.
Di fronte troverete la fontana degli inginocciati, detti anche “i piscioni”. Cinque giovani che si specchiano nell’acqua chiedendosi “chi siamo?”:.

Sint – Veerlepein square

Questa piazza ospita l’installazione “ai nati oggi” di Alberto Garutti, insieme al Ghent City Council. Quando nasce un neonato, i genitori possono premere un bottone che produce nella piazza delle luci particolari.

Municipio

Il municipio è uno degli edifici più belli, con due facciate edificate ad un secolo di distanza una dall’altra, una in stile gotico e l’altra rinascimentale.

Il castello dei conti

Questo castello è stato costruito per proteggere il conte Filippo d’alsazia, che non è stato accolto propriamente come un eroe dopo la seconda crociata.
Abbandonato nel 14esimo secolo, è diventato famoso per la “Battaglia del castello”, quando il 16 novembre del 1949 gli studenti di Gent l’hanno occupato per protestare contro l’aumento del costo della birra. Questo episodio viene commemorato ogni anno con una grande festa.

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Graffitti steet

Il Comune di Gant ha lasciato Werregarenstraatje, per realizzare i graffiti e organizza anche un apposito festival a loro dedicato in una sorta di esposizione permanente. L’unica regola è rispettare lavori migliori del proprio. Questo ha permesso anche di ridurre il numero di graffiti presenti nelle strade.

Tutto questo e anche molti altri aneddoti li ha raccontati proprio la giuda del free walking tour. Per questo, secondo me merita.

Che cosa mangiare?

Secondo me sono assolutamente da provare i waffles, in qualsiasi chioschetto in centro e lo stufato di carne alla birra merita molto, è davvero buono. Per un pranzo veloce, invece, si può anche optare per una porzione di patatine fritte (sono molto grandi). Queste ci sono anche in Olanda, per cui ho deciso che potevo anche evitare.

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Un ultimo consiglio: Gent è molto famosa per il jazz festival, d’estate, ma ci sono molti locali dove si suona. Se siete appassionati, vale la pena.
Trovate altre foto nella gallery sulla pagina facebook Ritorni e Andate.

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