Primi giorni a Iasi e Pasqua Ortodossa

 

Qualche informazione sulla Pasqua Ortodossa e sui miei primi giorni a Iasi, in Romania.

Una delle prime informazioni che ho appreso è che la maggioranza dei rumeni sono ortodossi, circa l’86% più o meno. In questo paese c’è, infatti, la seconda comunità ortodossa più importante, dopo quella russa.
Una delle differenze principali con la religione cristiana riguarda le date di Pasqua e Natale, perché gli ortodossi non hanno adottato il calendario gregoriano e utilizzano quello giuliano. Per questo motivo spesso non coincidono.

iasi romania
Dal punto di vista dogmatico, in sintesi, per la Chiesa Ortodossa l’uomo nasce senza peccato, mentre per quella Cattolica con il peccato originale. Gli ortodossi, inoltre, non riconoscono l’infallibilità del Papa e l’Immacolata Concezione. Le loro cerimonie sono molto più lunghe, i sacramenti sono somministrati tutti insieme e i sacerdoti non sono tenuti ad osservare il celibato.
Il simbolo della religione ortodossa è la Croce con tre traverse, chiamata anche bizantina, e la loro guida è il Patriarca di Mosca, anche se ogni comunità è considerata indipendente.
Ovviamente non sono un’esperta teologa, qualsiasi informazione in più a questo proposito è la benvenuta.

iasi romania

Primi giorni a Iasi

In questi giorni, da tutte le parti si potevano vedere uova soda colorate, di cioccolata e non, dolci tradizionali e soprattutto una sottospecie di Panettone. A quanto pare per loro è un dolce tipico pasquale.
Ieri ho fatto una bella passeggiata per il centro di Iasi, approfittando del sole e della temperatura molto favorevole, quasi un miracolo, dopo un inverno in Olanda. Sono partita dal Palazzo della Cultura, seguendo la via principale. Era piena di gente e di famiglie, tra cui anche alcune ragazze vestite con gli abiti tipici.
Questa città si trova nella parte moldava della Romania, è molto vicina al confine tra questi due paesi. Sono qui da poco, ma mi è sembrata molto carina, moderna e piena di verde. Una delle mie parti preferite e proprio quella di fronte al Palazzo della Cultura, dove c’è anche lo Starbucks da cui sto scrivendo adesso, perché è uno spazio molto verde, pieno di locali ma anche di famiglie che si rilassano sulle panchine o nel prato. Mi piace molto anche il ponte che faccio spesso per tornare a casa. È Pasqua ed è tutto fermo, infatti anche per avere la connessione internet dovrò aspettare ancora e una delle sfide sarà socializzare partendo da zero, di nuovo. In questi giorni me la sono presa comoda e ho approfittato per riprendermi dai diversi traslochi e spostamenti, ma sono fiduciosa.

iasi romania

Mi rendo conto che noi, come italiani, abbiamo molti pregiudizi nei confronti dei rumeni e il loro paese, ma finora mi sono sembrati molto tranquilli.
Nel complesso la mia prima impressione è positiva, nonostante si veda che è un paese prevalentemente contadino e con alcune zone ancora povere. Quella dove abito io, il quartiere “Nicolina” è tutto sommato tranquilla e ben collegata con il centro.
In questi giorni non ho lavorato, proprio per la pausa Pasquale e ho cercato di riorganizzare la casa e cercare di capire dove mi trovassi. Sono già andata a firmare il contratto e ho fatto un breve giro del posto di lavoro, ma ero appena arrivata e anche con un pochino di influenza, quindi non proprio presente a me stessa. Ora va meglio, sono “guarita” e pronta per iniziare.
Domani, infatti, sarà il mio primo giorno: finger crossed!

Qualche foto nella gallery della pagina facebook Ritorni e Andate.

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