Ma parliamo di liste di libri da leggere per l’estate

Mi sono trovata a fare ordine tra i libri e ho notato con un leggero panico che tra quelli cartacei, comprati e mai iniziato, quelli in formato e-book e la lista di 38 libri su Goodreads che vorrei comprare, è un bel disastro.

Mini parentesi su Goodreads

Per farvela breve è si tratta di un’app pensata per chi ama i libri. Permette di vedere che cosa stanno leggendo gli amici iscritti, le recensioni e una breve sinossi dei romanzi e consente di creare diverse liste: “sto leggendo”, “voglio leggere” o “ho letto”. Un’altra funzione molto interessante è anche quella di creare una propria challenge personale. Ad esempio io ho stabilito che quest’anno voglio leggere 30 libri. Un metodo forse troppo quantitativo ma efficace per tenere traccia delle proprie letture. 

Profilo Goodreads
Profilo Goodreads – @ritornieandate

Liste di libri da portare sotto l’ombrellone 

Nel tentativo di dare un senso e organizzare le mie letture con varie liste e pile di libri, complice anche questo periodo da fine della scuola (esami a parte), ho iniziato a ripensare ai libri che venivano assegnati per le vacanze.

Nella mia esperienza liceale in realtà non è mai stata posta grande enfasi a quello che gli alunni leggevano e se lo facessero (tra l’altro trattasi di liceo classico). Per le vacanze però mi sono stati a volte assegnati dei titoli, tra l’altro scelti con cura per essere molto appetibili . Ricordo un anno che tra le proposte c’era da scegliere tra diverse tragedie greche, o un altro uno dei titoli era La coscienza di Zeno, il sogno di ogni adolescente medio. A me ovviamente non sembrava vero di avere una scusa legittima per andare il libreria, ma non credo (e neanche mi auguro) che questa sia la norma.

Saranno sicuramente dei classici senza tempo, interessanti e formativi per ogni giovane mente e dei “must read” per ogni persona acculturata, ma siamo realisti. Già in Italia leggiamo poco, se poi viene proposto ad un adolescente Dostoevsky (perdonami Fëdor), che sicuramente ha scritto libri stupendi, anche se io personalmente non sono mai riuscita a finirli, da questa situazione non ne usciamo. Farà l’effetto finto intellettuale ma, parliamoci chiaro, è anche scomodo da portare in spiaggia. Lo dice una che ha letto indistintamente Fabio Volo e Goethe, Sophie Kinsella e Daniel Goleman e sotto l’ombrellone leggeva I malavoglia. Anche in questo caso, ripeto, non è normale.

Qualcuno ha mai chiesto agli alunni che cosa loro volessero leggere?

Mentre mettevo a posto ho avuto un’illuminazione e mi sono resa conto che nessuno (scolasticamente parlando) mi ha mai chiesto ma che cosa io volessi leggere. Mai mi è stato proposto di farla insieme una lista di libri per le vacanze. (Per inciso io all’epoca avrei risposto probabilmente o Zafón o Elif Şafak, se non li conoscete leggeteli subito). Non è mai stato proposto nessun tipo di dibattito o di scambio sui libri (ma neanche sugli articoli di giornale se è per questo).  Per non parlare delle letture in lingua inglese, che vorrei ricordare, non è una lingua morta ed è pieno di libri divertenti contemporanei, per chi volesse “practice your english“.

Gli adulti sono poi così diversi?

Mi verrebbe anche da chiedermi quante aziende incoraggino la lettura. In Romania c’è un’iniziativa (Bookster – Read’n’roll) che io trovo molto intelligente nella sua semplicità. La biblioteca pubblica una volta a settimana porta i libri richiesti in ufficio e li viene a riprendere. Sarebbe anche un bel modo per raccattare soldi da investire in quel settore, visto che le aziende pagano per questo servizio una quota mensile (nel caso romeno è irrisoria, tipo 4 euro). Ho provato a cercare se ci sia un servizio simile italiano, ma non ho trovato nulla. Qualcuno è a conoscenza di “good practices”? Oppure nel nostro paese c’è ancora la mentalità del “ogni minuto in cui non fatturi è un minuto perso, per cui leggere è considerata una perdita di tempo? Oramai Amazon ci seppellirà?

E quindi questa lista di libri per l’estate?

Dopo tutte queste riflessioni, con la vena polemica che oramai mi contraddistingue, ho deciso di mettere ordine nel caos delle mie letture con una lista di titoli che vorrei leggere quest’estate. Per me è molto utile, ma magari può essere d’aiuto anche per qualcun altro, quindi ho deciso di pubblicarla sul blog (la trovate nel prossimo articolo).

Tutti libri comprati o ereditati mai fini (quello di Oriana Fallaci l’ho iniziato nel 2014)

Noterete che non c’è un vero e proprio motivo profondo che mi spinge verso quei titoli, se non la curiosità o il buon vecchio passaparola (anche virtuale). 

Intanto vi chiedo se avete dei libri sul comodino o che vi siete segnati per poterli leggere con calma quest’estate. 

PS. Scusate per la foto di copertina low budget, ma io quest’anno di mare ne vedrò poco. In realtà credo sia uno scatto del 2016. Qualcuno è riuscito a capire di che posto si tratta? Fatemi sapere!

Foto di copertina @ritornieandate

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