Siete pront* per il primo Brianza Pride?

Attenzione attenzione, “concittadini” brianzoli mi rivolgo soprattutto a voi: sabato prossimo, 6 luglio ci sarà il primo Brianza Pride a Monza (la partenza è prevista da Piazza Castello alle 15).

Trovate tutte le informazioni pratiche e organizzative sul sito Rete Brianza Pride o sulle pagine Facebook e Instagram relative. Potete anche lasciare il vostro contributo in cambio di fantastici gadget sia a quest’altro link , sia di persona durante le ultime iniziative di questa settimana. I soldi raccolti non vanno a finanziare chissà che cosa, ma servono per volantini, manifesti, SIAE, per garantire il soccorso medico durante la manifestazione etc. Per un Pride ancora più bello.

Giugno: mese di Pride a Milano e non solo

Piccola introduzione – digressione. Nel mese di giugno ci sono già stati diversi PRIDE in tutta Italia: a Roma, Napoli, Varese, Bologna, Brescia, Frosinone, ma anche all’estero a Bucarest, New York e sicuramente altri che mi sfuggono (li ho messi in ordine sparso, perdonatemi). 

Sabato scorso 300 mila persone sono scese in strada, nonostante il caldo, a Milano, per partecipare a quello che è stato soprannominato il Pride “delle multinazionali”, uno dei più sponsorizzati dalle big companies. Leggendo diversi articoli, ho scoperto che esiste anche un termine specifico, rainbow washing per indicare tutte le iniziative di marketing che mirano a presentare un brand come gay – friendly, solo per aumentare il consenso tra il pubblico. Ovviamente non mi riferisco in generale a tutte le aziende partecipanti, alcune hanno garantito una presenza molto intelligente, propositiva e ironica, altre invece mi hanno lasciata perplessa.

Senza fare nomi, tra gli sponsor del Pride milanese figurano anche i colossi del food delivery (per capirci quelle che consegnano il cibo a casa), al centro del dibattito attuale per il poco rispetto dimostrato nei confronti dei diritti dei riders (per capirci i fattorini in bici). In merito a questa sponsorizzazione Deliverace Milano (collettivo dei fattorini precari) ha subito pubblicato un appello pubblicato sulla pagina Facebook relativa.

“Scegliamo di prendere posizione contro tutti coloro che usano la battaglia dei diritti civili con l’intenzione di ripulirsi l’immagine nascondendo dietro a campagne di marketing il fatto che negano diritti sindacali ai loro lavoratori al solo scopo di legittimare profitti criminali e appetiti di mercato.”

Ora arrivo al punto: il 6 luglio c’è il primo Brianza Pride

In ogni caso, se anche voi per scelta o per necessità non siete andati a Milano, don’t panic: il 6 luglio c’è il Primo Brianza Pride.

E qui mi rivolgo ai miei “concittadini”. Lo so che sono tornata nei ridenti pascoli brianzoli da poco, dopo diversi anni di vagabondaggio, ma io vi conosco. 

Me lo sento che state già pensando a sdraio e ombrellone che vi aspettano in Liguria (come biasimarvi d’altronde). Percepisco che nella vostra testa si susseguono pensieri del tipo “con questo caldo? Ma figuriamoci, io rimango spalmato/a sul divano con l’arietta condizionata”, o anche “dopo una settimana al lavoro chi me lo fa fare?”.

E sì, lo so amiche che il 6 sarà anche il primo giorno di saldi ma francamente, con tutta la ressa che ci sarà nei negozi e con il sole, davvero vi volete infilare nei centri commerciali? 

Queste le perplessità più politically correct, ma mi immagino anche commenti del tipo “chissà che gente c’è” o “io in mezzo a quelli anche no“. Amici, relax, ci saranno persone normali al Brianza Pride, come me e tanti altri. Scoop in esclusiva: si può partecipare anche se etero, perché si parla di diritti di tutti e di celebrazione dell’amore in ogni sua forma.

FAQ e dubbi comuni sul Brianza Pride

Proprio perché vi conosco mi immagino le obiezioni e ho preparato per voi delle FAQ (Frequently Asked Question o Domande Frequenti).

  1. Con tutti i passi in avanti fatti in Italia, sono ancora necessari i Pride? Direi assolutamente sì, anche perché l’omofobia è ancora (purtroppo) molto presente anche e soprattutto nel Nord Italia. In un territorio come la Brianza in particolare non c’è (ancora) molta apertura nei confronti della comunità LGBTQ+ che è spesso costretta vuoi o non vuoi a dirigersi verso Milano per poter trovare un ambiente più tollerante.
  2. Un’altra iniziativa della “lobby gay” o meglio una “carnevalata “? Per questo punto vi rimando alla maglietta “siamo la lobby più colorata che ci sia”. Vi ricordo che è sì una festa, divertente e ironica, ma accompagnata da un Manifesto che vuole rivendicare diritti uguali per tutti. Quest’anno è anche il 50 anniversario dei moti di Stonewall (se non li conoscete andate su Wikipedia) e quindi queste manifestazioni sono ancora più significative.
  3. Sono già andato/a a quello di Milano. Questo è il punto più importante, secondo me. Ma non siete stufi di dover andare altrove per fare un minimo di vita sociale o partecipare a qualche iniziativa? Vi ricordo anche che tutto l’evento brianzolo è stato interamente sponsorizzato “dal basso” tramite donazioni. I ragazzi di Rete Brianza Pride da mesi organizzano iniziative, banchetti, occasioni di incontro. In più hanno avuto il coraggio di portare voglia di fare nel territorio, per un Pride che diventa un doppio motivo di orgoglio: sostiene i diritti di tutti e punta a far rifiorire la Brianza ( un bel 2X1). Ora, non si meritano il nostro sostegno?
  4. Parteciperanno degli incivili che vandalizzeranno la città e ostacoleranno le attività della gente che lavora. Per questo punto si ringrazia il Sindaco di Monza, e la conferenza stampa che gentilmente ha organizzato qualche giorno fa, premurandosi di avvertire, non a caso, che non saranno tollerati vandalismi. Questa e altre dichiarazioni simili ovviamente vanno ad alimentare una certa “paura” nei confronti della colorata manifestazione del 6 luglio. Non credo valga la pena sottolineare che nessuno partecipa al Pride per fare casino e distruggere la città, o per protestare in maniera violenta. Non siamo mica black block. Gli organizzatori hanno avuto un occhio di riguardo per fare un Pride il più possibile eco e sostenibile. Vi ricordo anche che a Milano c’erano 300 mila persone. Qualcuno ha sentito parlare di gesti di inciviltà? L’unico episodio spiacevole è stato quello della modella che ha insultato i partecipanti al Pride inneggiando a ritorno di Hitler. Spoiler: un autogol clamoroso che ha avuto conseguenze serie anche sulla sua carriera. Cittadini monzesi, tornando a noi, invece di essere contenti di questa occasione di visibilità per la vostra provincia, una volta che c’è un’occasione diversa per far conoscere la città, vi volete barricare in casa? Lo so che pensate alle limitazioni alla circolazione “causate” dalla sfilata, ma riflettiamo. Circa 2 – 3 mila persone (speriamo di più) popoleranno le strade monzesi. Si tratta di un attentato alle attività commerciali o un’occasione per guadagnare di più e/o farsi conoscere? Vi lascio anche una lezione di marketing spiccio: negozianti fatevi furbi e sfruttatela questa occasione di visibilità! Mettetela una bandierina arcobaleno, soprattutto se la vostra attività si trova sull’itinerario previsto (vedi foto sopra), distribuite campioncini, prodotti, fate qualcosa di carino, essù. Partecipanti me racumandi! L’obiettivo è lasciare la città non solo “come l’abbiamo trovata”, come chiesto giustamente dal Sindaco, ma meglio, meno omofoba e più tollerante. Piccola parentesi, a malincuore devo ammettere che le dichiarazioni del Sindaco di Monza, mi hanno fatto rimpiangere la foto di Beppe Sala con i calzini arcobaleno, a mio parere anche troppo “sopra le righe”. (Per il fotomontaggio con le foto dei due sindaci vi rimando alla pagina Facebook di Rete Brianza Pride)
  5. Anto’ fa caldo. Mi raccomando idratatevi (portate la vostra borraccia così inquiniamo anche meno) e mettetevi la protezione solare! Volete rinfrescarvi? Il 5 luglio, la sera prima, ci sarà la festa in piscina a Lissone. ATTENZIONE: occorre mettersi in lista (tutte le info sui canali di Rete Brianza Pride).

Quindi lo dico pacatamente, muoviamoli quei culi dal divano e utilizziamo i social in maniera utile condividendo e pubblicizzando questo Pride #VieniComeSei o #BrianzaPride

Ci vediamo il 6 luglio alle 15 in Piazza Castello a Monza! Voi venite? Siete a favore o contrarissimi? Fatemi sapere qual è la vostra opinione in merito.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

A WordPress.com Website.

Up ↑

%d bloggers like this: