Quando e perché ho festeggiato King’s Day

Uno dei miei ricordi olandesi più vividi è sicuramente legato a King’s Day (o Koningsdag). Mi ha dimostrato che cosa voglia dire fare festa in Olanda ed è stato uno dei momenti che mi ha permesso di conoscere i miei (oramai ex) colleghi.

Un po’ di storia: quando nasce questa ricorrenza e che cosa si festeggia?

Si tratta di un giorno di festa nazionale, istitutito per il compleanno di Gugliemo Alessandro I che cade proprio il 27 aprile. Quest’anno per ovvi motivi anti-assembramenti è stata annullata, anzi viene festeggiata solo “virtualmente”, ma non è per niente la stessa cosa.

Questa ricorrenza venne istituita nel 1885 ma solo nel 2014 fu spostata al 27 aprile. Prima che salisse al trono l’attuale regnante, veniva festeggiata il 31 agosto, in occasione del compleanno della principessa Guglielmina ed era il “Giorno della principessa” poi con Giuliana si trasformò nel “Giorno della regina” e fu spostato al 30 aprile. Con la regina Beatrice si decise di mantenere questa data. Solo quando lei abdicò in favore del figlio Guglielmo Alessandro I la ricorrenza iniziò a cadere il 27.

Il mio King’s Day di tre anni fa

Come e quando mi sono ritrovata vestita di arancione per le vie di Amsterdam?

King's day 2017
Sull’autobus con una sobria maglietta arancione – Credits @ritornieandate

Tre anni fa mi sono trasferita in Olanda per lavoro. Ero arrivata da un paio di settimane, quando, ancora un po’ spaesata, mi sono ritrovata tra la folla olandese. È  davvero difficile da immaginare la grande quantità di persone (la maggior parte ubriache o come minimo alticce) che si riversa per le strade.

Ovviamente sono tutti vestiti di arancione, il colore nazionale (in olandese oranje), come riferimento proprio alla casata dei reali, gli Orange – Nassau. Questo me l’hanno spiegato all’epoca i miei coinquilini, nessuno dei quali olandesi, perché io sinceramente non avevo collegato queste due informazioni.  

Ricordo che la sera del 26 ho festeggiato a Utrecht, dove vivevo. Specifico che in Olanda le “confraternite” (direi che questo è il nome più azzeccato) studentesche sono più diffuse rispetto all’Italia. Seguono un po’ il modello americano, mi immagino.

Ovviamente che cosa fanno questi gruppi? Organizzano delle feste, che credo per un bel periodo di tempo non si potranno fare, e io sono finita proprio in una di queste. Non so bene ricostruire perché, ma ricordo che a un certo punto siamo entrati in uno di questi palazzi con tantissima gente ammassata in uno spazio piccolissimo.

Il giorno dopo, invece, anche io in “divisa” arancione (in realtà avevo una maglietta e un paio di occhiali di plastica con scritto “Holland” e una maglietta, sempre arancione (l’ultima rimasta) con la scritta “Queen” (quando si dice la sobrietà) recuperati proprio all’ultimo, sempre secondo il mio classico stile last – second!!! 

Anche qui c’era una fiumana di gente (io ero con alcuni colleghi miei coetanei), musica e balli … Come dimenticare ovviamente la chilometrica coda per il bagno. Se vi capiterà, organizzatevi! (Per le fanciulle: io vi ho avvisate)

King's Day 2017
Una piccola parte della follia olandese – Credits @ritornieandate

La crociera tra i canali al tramonto, idea geniale?

Che cosa avevamo pensato di fare con i miei colleghi, sfruttando un’offerta che ci pareva imperdibile? L’immancabile crociera tra i canali al tramonto (dettaglio da non trascurare).

In teoria un’idea stupenda, in pratica abbiamo attraversato correndo metà città (dopo aver mangiato e bevuto in quantità per arrivare in tempo). In più io mi aspettavo una sorta di piccolo battello battello.

Non è stato così, perché ad aspettarci c’era una sottospecie di zattera e poi abbiamo scoperto che l’offerta “cibo e bevande illimitate” comprendeva qualche bottiglia di vino accompagnato da alcuni salatini. Anche in questo caso la “colpa” non è tanto loro quanto mia che avevo delle aspettative diverse dalla realtà.

Se dovesse venirvi in mente di fare una “canal cruise” dei canali di Amsterdam, al tramonto, a fine aprile: copritevi adeguatamente! Altrimenti alla fine vi devono scongelare (consiglio basato su storie di vita vissuta). Lo rifarei? Penso sinceramente di no soprattutto per il freddo, ma chi può dirlo!

A parte questi accorgimenti che derivano dalla pratica, non è stato male. Sicuramente è stata una buona occasione per conoscere meglio i miei colleghi, di cui quasi nessuno olandese (che io ricordi).

Contestualizziamo: uno scorcio di attualità di quel periodo

Tra l’altro, quello era il periodo in cui si parlava delle votazioni per l’elezione di Emmanuel Macron (l’attuale Presidente della Repubblica francese): il suo mandato in effetti è iniziato il 14 maggio 2017.

Visto il periodo, io intelligentemente ne ho approfittato e mi sono messa a parlare con alcuni ragazzi francesi di quell’argomento, chiedendo che cosa ne pensassero, se avessero votato etc. Chissà come io finisco sempre a parlare questi argomenti “pesanti” come dicono le mie amiche (e poi mi stupisco ancora di essere single)! 

Questo è il mio racconto sull’unica volta in cui ho festeggiato King’s Day (o almeno di quello che ricordo). Se vi trovate in Olanda in quel periodo ne vale sicuramente la pena, se dovete programmare un viaggio, mettete in conto che la grande quantità di gente vi impedirò di visitare la città al suo meglio!

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